Fantasy visto da un fan: perché era diverso da tutti gli altri

Tra i documenti più significativi dell’archivio di Fantasy ci sono anche le testimonianze dei suoi spettatori. In questo breve intervento è un appassionato di Star Trek a raccontare perché il programma rappresentasse qualcosa di completamente nuovo nel panorama televisivo italiano della metà degli anni Novanta.

Il protagonista ricorda come Fantasy sia stato il primo programma a seguire con continuità le convention italiane dedicate a Star Trek, dando finalmente spazio ai fan, ai loro incontri e alle loro passioni. Una scelta editoriale allora del tutto inedita, che trasformava gli appassionati da semplici spettatori a protagonisti della trasmissione.

Ma la riflessione va oltre il mondo trekker. Secondo il suo punto di vista, Fantasy ebbe il coraggio di smentire un luogo comune molto diffuso in televisione: l’idea che la fantascienza e il fantastico interessassero soltanto una ristretta minoranza. Il programma dimostrò invece che esisteva un pubblico desideroso di vedere raccontati fumetti, anime, giochi di ruolo, fantasy e fantascienza con serietà, competenza e rispetto.

Il racconto assume oggi anche un valore storico. L’intervistato ricorda di registrare le puntate su videocassetta per conservarle e mostrarle agli amici, testimonianza dell’affetto con cui molti spettatori seguirono la trasmissione e della consapevolezza che Fantasy stesse proponendo qualcosa di unico nel panorama televisivo italiano.

Una testimonianza semplice ma preziosa, che racconta meglio di qualsiasi descrizione quale fosse il rapporto tra Fantasye il suo pubblico: un programma realizzato dagli appassionati e pensato, prima di tutto, per gli appassionati.

 
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